Lunedì 16 giugno 2008 Roma i numeri 899, 144, 166 e soci tirano un sospiro di sollievo: il TAR del Lazio ha deciso di sospendere la decisione dell’Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni con cui era stato imposto il blocco automatico all’accesso di questi numeri legati ai servizi TLC a sovrapprezzo. L’ordinanza accoglie le proteste di alcuni operatori, ma getta benzina sul falò delle lagnanze dei consumatori.
La decisione del TAR accoglie dunque le proteste e le denunce di alcuni operatori che ritenevano di essere danneggiati dal provvedimento dell’Autorità presieduta da Corrado Calabrò. Secondo la giustizia amministrativa, l’argomento merita un’ulteriore analisi, ritenendo che “la delicatezza delle questioni dedotte ne impone un approfondimento in sede di cognizione di merito, dovendosi, medio tempore, ricorrendo il presupposto del pregiudizio grave e irreparabile, anche in ragione dell’inadeguata informazione agli utenti sull’operatività del meccanismo del silenzio-assenso, sospendere la impugnata delibera n. 97/08/CONS nella parte in cui prevede l’attivazione del blocco automatico delle numerazioni per servizi a sovrapprezzo nei confronti degli abbonati che non abbiano manifestato una diversa scelta entro il 31 maggio 2008″. A questo scopo il TAR ha già fissato al 13 novembre la prossima udienza. Il Codacons approva la nuova mossa dell` Autorità per le Comunicazioni sui numeri a tariffazione speciale 144, 166, e affini. “Bene ha fatto l`Authority a varare un nuovo provvedimento, dopo la pronuncia del Tar Lazio, per far entrare in vigore il blocco a partire dal primo ottobre – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – si tratta di un provvedimento che il Codacons chiedeva da anni“.